News 10th June 2020

WADA seeks four year ban for Andrea Iannone

The World Anti-Doping Agency (WADA) is arguing that Andrea Iannone should be sanctioned with a four year ban for an anti-doping rule violation (ADRV), which the international motorcycling federation (FIM) accepted was due to consumption of contaminated food. ‘Andrea Iannone seeks to have the Challenged Decision annulled, whereas WADA requests that the Challenged Decision be replaced by a new decision imposing a four-year period of ineligibility on the rider’, read a statement from the Court of Arbitration for Sport (CAS).

The Italian MotoGP rider had already announced his intention to appeal the FIM decision to sanction him with an 18 month ban. ‘Being judged as innocent certainly does not leave me happy because, for the first time in history, an athlete is judged as innocent yet at the same time, is sentenced to 18 months for eating contaminated food over which he has no control’, wrote Iannone on Instagram (below). ‘And I will not stop in my quest against this sentence because it should never happen again for anybody else’. 

View this post on Instagram

Sono passati mesi da quando questa triste storia è iniziata e vi confesso che ogni giorno mi è parso un anno. Essere giudicato innocente non mi lascia certo felice poiché, per la prima volta nella storia, un atleta viene giudicato innocente e allo stesso tempo viene condannato a 18 mesi per aver assunto cibo contaminato fuori dal proprio controllo. E non mi fermerò davanti a questa sentenza perché non dovrà succedere mai più per nessun altro. Nonostante la sofferenza di dover percorrere un cammino impervio e non scelto, ingiustamente, ho deciso di continuare ogni mio passo in silenzio. La mia sofferenza silenziosa, però, ha nascosto fino ad oggi tutto quello che questa vicenda mi ha insegnato: nulla è scontato e tutto può cambiare in un secondo. Mi porto dietro però anche tante note positive, come il vostro affetto o l’aver potuto valutare persone e fatti in modo più maturo. Proprio così, nonostante tutto oggi sono più maturo e consapevole del vostro affetto. Non mi avete lasciato mai e mi avete accompagnato in ogni momento di questo triste e duro percorso. Ecco perché affronterò il mio futuro ricordando per sempre questi momenti, cercando di essere la forza che io ho avuto: donando il meglio di me agli altri. Nel ringraziare tutti voi che mi siete stati accanto, però, rivolgo la mia riconoscenza anche ai miei amici, alla mia famiglia e a mio padre in particolare, a tutto il Team @aprilia, a Massimo Rivola e a tutti i miei sponsor che non mi hanno mai abbandonato. Oltre al mio ringraziamento, inoltre, rivolgo tutta la mia stima al mio avvocato, Antonio De Rensis che mi è stato accanto in ogni momento come un padre fa con i propri figli. A tutti voi, sarò per sempre grato. Andrea

A post shared by Andrea Iannone (@andreaiannone) on

Although the FIM hasn’t published its Decision, a 1 April statement from Iannone’s team confirmed that the FIM had accepted that Iannone’s adverse analytical finding (AAF – or ‘positive test’) for a metabolite of drostanolone was accidental.‘It is satisfying to see how the total absence of intention was recognised and the accidental nature of the consumption of steroids, in fact recognising the argument of food contamination’, it reads.

You may also like...

Pin It on Pinterest

Share This