28th February 2020

Sports Integrity Briefs – 28 February 2020

• Amateur cyclist Flavio Pagliaccia has been sanctioned with a twelve year ban after returning an adverse analytical finding (AAF) for a metabolite of cocaine after competing whilst provisionally suspended. Pagliaccia was provisionally suspended after returning an AAF for testosterone in April last year, and in October was sanctioned with a four year ban. However, he continued to compete and tested positive for a metabolite of cocaine in September. NADO Italia added an eight year sanction to the four year ban issued in October, meaning Pagliaccia’s ban will expire on 19 May 2031.

• Three Colombian weightlifters have returned adverse analytical findings (AAFs) for boldenone, the International Weightlifting Federation (IWF) has announced. They are Ana Iris Segura, who won Silver in the 49kg category at the Lima 2019 Pan American Games; Juan Felipe Solis Arboleda, who won Bronze in the 81kg category; and Yenny Sinisterra, who won Silver in the 55kg category. Colombia finished top of the medal table at Lima 2019.

Sarah Giomi has been sanctioned with a reprimand, after Italy’s anti-doping agency (NADO Italia) accepted that an adverse analytical finding (AAF) for prednisone and prednisolone was caused by asthma medication. In a post on Instagram (below), Giomi said that athletes ‘have a responsibility to know these rules well’, and that although she spent ‘time and money’ informing herself as best she could, ‘something escaped my attention’. She said that whilst Italy’s national anti-doping tribunal had ‘recognised my good faith’, she had rightly been stripped of her title as Italian Marathon champion.

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Sento in qualche modo mia responsabilità condividere due parole con altri appassionati di sport come me, rispetto a quanto ho vissuto in prima persona. Siamo tutti runner. Professionisti, semi-professionisti, amatori, master…nel momento in cui decidiamo di metterci in gioco ed appuntarci un pettorale alla maglia, che sia il numero 1 o il 15.000, accettiamo le regole del nostro sport. Abbiamo quindi la responsabilità di conoscerle bene, queste regole; sono essenziali per proteggere la salute di noi atleti, e per tutelare l’integrità dello sport, garantendo un gioco alla pari per tutti. Io mi sono informata come meglio ho potuto, spendendoci tempo e denaro, ma qualcosa mi è sfuggito ed è successo quello che sapete. Un tribunale sportivo ha riconosciuto la mia buona fede, ma la mia imperfetta conoscenza delle procedure mi è costata (giustamente) il titolo ottenuto a Ravenna. I regolamenti e le procedure possono sembrare complessi, e molti di noi corrono da soli, o tesserati per piccole società locali che non possono avere tutte le risposte. Esiste una struttura di supporto ed informazione molto efficiente: Nado Italia, è a nostra disposizione e lavora per noi! >> http://www.nadoitalia.it/it/home-it/contatti.html Questa esperienza mi ha segnato, ma anche insegnato molto. La macchina dell’anti-doping funziona, eccome! Ed è rassicurante. Lavora per tutelarci, come sportivi e come persone. Quanto a me: la mia integrità è stata riconosciuta; per me ha un grandissimo valore. So chi sono, sono una maratoneta, e continuare ad allenarmi mi ha permesso di mantenere la consapevolezza di me stessa e della mia passione. Mattina dopo mattina, passo dopo passo, senza vacillare. Un abbraccio ai tantissimi che mi hanno sostenuto in questi mesi. E adesso…testa basta e si continua a menare!!!!! “Nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, ma chiunque può andare avanti e decidere il finale.” (Karl Barth)

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Martina Caironi has been sanctioned with a one year ban, and Dr. Mauro Guicciardi has been sanctioned with a two year ban for complicity under Article 2.9 of the World Anti-Doping Code. It is understood that the doctor administered Trofodermin cream (containing clostebol) to the Paralympian, who won Gold in the 100m at the London 2012 Olympics and Silver in the long jump at the Rio 2016 Olympics, without obtaining a Therapeutic Use Exemption (TUE).

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